Earth Day 2021

Oggi si celebra l’Earth Day e per noi di Elfo è l’occasione di fare il punto su uno degli aspetti che più abbiamo a cuore: il nostro atteggiamento green.

22 apr 2021

Oggi si celebra l’Earth Day e per noi di Elfo è l’occasione di fare il punto su uno degli aspetti che più abbiamo a cuore: il nostro atteggiamento green.

 

La nostra svolta green.

Il 2020, se pur particolare, per noi è stato un anno di grandi successi, anche dal punto di vista dell’ecosostenibilità della nostra azienda. Grazie a piccoli accorgimenti ed interessanti iniziative, siamo riusciti a diminuire il nostro impatto ambientale negativo in modo concreto: software come Wolly capace di gestire i nostri pc da remoto, l’incremento dello smart working, che ha quasi annullato gli spostamenti casa-lavoro, e la sensibilizzazione ad evitare il consumo di plastica usa e getta, eliminandola dalle nostre pause caffè e non solo, ci ha permesso di diventare più ecocompatibili. (Scopri come abbiamo fatto)

 

I nuovi obbiettivi.

Traguardi che ci riempiono di orgoglio, ma sono solo l’inizio. A partire dal 2021, e per i prossimi anni, abbiamo intenzione di fare dei passi avanti anche sotto questo punto di vista. Nello specifico vogliamo concentrarci selle conseguenze meno tangibile ed evidente che il nostro lavoro ha sull’ambiente: l’inquinamento causato dal web.

 

Non è più un segreto, infatti, che l’impatto del digitale sull’ambiente sia tutt’altro che nullo. Alcuni studi hanno stimato che, se il web fosse una nazione, si piazzerebbe al quarto posto mondiale per emissioni di CO2, con una produzione di quasi due miliardi di tonnellate cubiche di biossido di carbonio, ogni anno. Considerato che è uno strumento ormai imprescindibile e, anche a causa della pandemia, sempre più utilizzato (oggi 4,54 miliardi di persone sono connesse ad internet), è chiaro che questo è un fenomeno che non si può più ignorare. (scopri di più)

 

Tutta questa produzione di gas serra è dovuta alla quantità di energia necessaria a far funzionare i datacenter. Ogni nostra azione online, ogni ricerca, ogni meeting da remoto, ogni mail che inviamo o il semplice scrolling dell’home page del nostro social network preferito (e quante volte lo facciamo in un giorno), comporta l’utilizzo di uno o più server per gestire la nostra richiesta; tutto ciò impatta sull'ambiente.

 

Era quindi meglio prima, con le riunioni in presenza e senza tecnologia? No, neanche per sogno!

Il digitale ci permette di evitare comportamenti molto più pericolosi per il nostro pianeta. Pensiamo semplicemente che sia necessario un atteggiamento quantomeno più consapevole anche nell’utilizzo degli strumenti web.

 

Vogliamo fare la nostra parte.

Anche in questo caso i piccoli gesti sono quelli che fanno la differenza, e noi vogliamo fare la nostra parte: vogliamo diventare carbon free, da qui ai prossimi 5 anni.

Per riuscirsi, oltre ad aumentare il nostro impegno nell’utilizzo di energia derivante da fonti rinnovabili, oggi nella sede di Fiorenzuola siamo energicamente autonomi per circa il 50%, abbiamo scelto di migrare i nostri server sul Cloud Azure di Microsoft, non uno scarica barile dal punto di vista dei consumi, ma la volontà di sposare la filosofia di un’importante azienda del mondo tech anche dal punto di vista ambientale. L'azienda Redmond, infatti, garantisce l’utilizzo di energia green e si è impegnata per diventare carbon negative entro il 2030.

 

Inoltre, ci piacerebbe che in azienda ognuno di noi fosse più attento, rispetto a questo tema, per questo abbiamo preparato un breve elenco dei “comportamenti consapevoli”. Una serie di piccoli gesti che non salveranno certamente il mondo, ma ci permetteranno di sviluppare una certa sensibilità sull'argomento. Limitarsi ad inviare e-mail davvero utili ed evitare di inserire in copia destinatari non interessati alla comunicazione, prediligere i messaggi di testo nelle chat senza abusare di immagini o gif, sfruttare al 100% gli strumenti che mette a disposizione OneDrive e SharePoint per la condivisione dei file, spedendo ai colleghi solo i link dei documenti e non una loro copia, sono alcuni esempi.

 

Le buone notizie non mancano.

Come detto in precedenza il web e il mondo tech ci hanno fatto fare passi da gigante da punto di vista ambientale, le buone notizie non si fermano qui: il progresso tecnologico va di pari passo con la volontà di aumentare la capacità di ottimizzazione del consumo energetico; già oggi l’intelligenza artificiale e processori ad altre prestazioni sono pensati e utilizzati per riuscire a contenere sempre più i consumi. Sembrerebbe, inoltre, che tutti i grandi colossi del settore stiano investendo parecchio per riuscire ad utilizzare solo energia pulita per alimentare i data center, non tanto per una loro spiccata etica ecologista, ma per i vantaggi economici che ne possono derivare.

Il green conviene e, in questo caso, il fine giustifica i mezzi.